Gli smartphone possono fare ormai di tutto. Spesso sentiamo dire che manca solo siano in grado di preparare anche il caffè. In fondo, non abbiamo dovuto aspettare poi così tanto: neanche il tempo di pensarlo, ed è già realtà. È tempo di dire addio a capsule e moka: sul web è spuntata Mokase, un’azienda italiana che ha ideato una cover per cellulari pronta a sostituirli.

Il suo funzionamento è molto semplice. Basta inserire la cartuccia con la polvere, poi si avvia l’app e in pochi minuti il gioco, anzi l’espresso, è fatto.

L'idea è del giovane imprenditore Clemente Biondo ed è apparsa su Kickstarter, sito web di finanziamento collettivo per progetti creativi. La domanda sorge spontanea. A cosa serve avere una cover del cellulare che faccia il caffè? Il vantaggio principale di questo dispositivo è evidente quando si ha fretta: bastano pochi secondi per avere una scarica di energia senza dover trovare un bar. Per il momento sono disponibili tre tipi di aroma: classico, tostato e arabica. A breve, sarà anche possibile scegliere se avere un caffè con o senza zucchero. Il dispositivo funziona inserendo una cialda del caffè ultra piatta in una fessura laterale della cover. Dopodiché, si aziona il dispositivo tramite un’app da scaricare sul cellulare; nello stesso istante si riscalda la resistenza, e un piccolo segnale acustico avverte che il caffè è pronto ad uscire da un tubicino composto da alluminio e silicio. Il tutto in poco meno di otto secondi. Per il progetto iniziale sono stati versati centomila euro. Adesso, pero, c’è il passo successivo, il più importante: la commercializzazione. «Abbiamo definito le modalità ed i tempi della produzione», si legge sul sito. «L'impianto di produzione da realizzare ha una capacità di circa 11.500 pezzi al mese. È già al vaglio un successivo ampliamento che andrà di pari passo allo sviluppo del business sul mercato. Avendo già iniziato la realizzazione del progetto stimiamo di consegnare le prime cover Mokase nella prima decade di settembre, cioè meno di 3 mesi dalla chiusura del progetto su Kickstarter». Non resta che attendere.